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| Gli argomenti di discussione | ||
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Discussione in corso |
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Clandestini esclusi dalle cure serio rischio per epidemie lunedì 15 giugno 2009 “Se l'Europa di Schengen non dovrà governare il processo delle migrazioni, in particolare quelle irregolari, rischia di dover fronteggiare pericolose epidemie”. Lo ha detto, in occasione della seconda giornata del congresso internazionale “Clandestini, salute e ritorno” in corso a Ragusa, il professor Istvan Szilard, docente dell'università ungherese di Pecs già per diversi anni consulente della Ue su questi temi. Secondo il professore magiaro “la paura presente in alcuni Stati dell'Unione, tra cui l'Italia, quella che i migranti possano essere veicolo di pericolose malattie, ha qualche fondamento di verità. Ma lo è soprattutto perché i clandestini non si rivolgono alle nostre strutture sanitarie per paura di essere rimpatriati e, quindi, non sono controllabili”. Tale timore è stato poi confermato anche dal dottor Vincenzo Morelli, responsabile sanitario del Centro di prima accoglienza di Pozzallo, nel ragusano. “L'impatto - ha spiegato - di malattie in Italia ormai scomparse da decenni come la tubercolosi, ... |
AIED Disobbedienza civile medici sabato 30 maggio 2009 I medici e il personale che operano nei consultori dell'Aied (Associazione italiana per l'educazione demografica) continueranno a fornire tutte le prestazioni a ogni paziente si rivolga a un loro consultorio, anche se immigrato irregolare. Si e' espresso in tal senso il comitato esecutivo dell'Aied, a quanto riferisce una nota. Nel corso del IX congresso nazionale, che si e' tenuto a Roma, l'Aied ha votato una delibera che impegna i medici che operano all'interno dei propri consultori "a continuare a prestare la propria opera a favore tutti coloro che la richiedano, senza alcuna discriminazione e senza chiedere documenti", secondo "il dettato dell'articolo 35 della Costituzione e lo spirito dello Statuto dell'associazione stessa". L'Aied, si sottolinea nel comunicato, garantisce una piena assistenza in condizioni di riservatezza qualora il ddl, gia' votato dalla Camera e che introduce nell'ordinamento italiano la contestata norma sul reato di immigrazione clandestina, venisse approvato in via definitiva ... |
ANIMI COMUNICATO SOLIDARIETA' OIM sabato 30 maggio 2009 Gent.mo Dr. PETER SHATZER Direttore OIM Italia Illustre Direttore, sento la necessità di associarmi alla comune indignazione per il grave episodio di cui è stato vittima l’OIM, da Lei magistralmente diretto, a causa del comportamento posto in essere da parte di un gruppo di “no global” penetrati con forza all’interno della sede romana per provocare devastazione e spavento tra i presenti. Conosco da tempo la benemerita attività svolta dalla Sua Organizzazione in difesa dei diritti dei migranti per cui ritengo che colpire in modo vandalico chi lavora a fianco dei migranti dimostra che l’obiettivo di tali facinorosi era sicuramente sbagliato e non pregiudica in alcun modo la difesa degli ideali antirazzisti ed umanitari di cui l’OIM è portatore, come pure, più modestamente, l’Associazione da me presieduta. Mi consenta, pertanto, di esprimerLe i sentimenti di solidarietà umana miei personali e dei miei collaboratori e la più ferma indignazione per quanto accaduto e l’auspicio che tali episodi del tutto ... |
OIM Italia Comunicato Stampa venerdì 29 maggio 2009 L'Oim, Organizzazione Internazionale per le Migrazioni, la cui sede italiana e' stata oggi vittima di un assalto vandalico di alcuni dimostranti anti-G8, esprime amarezza e condanna per quanto avvenuto e per le critiche infondate a essa rivolta. "Se i manifestanti volevano protestare contro coloro che alimentano il razzismo in Italia, hanno completamente sbagliato obiettivo. Lo afferma Flavio Di Giacomo, responsabile della comunicazione dell'Oim. "Tramite le nostra attivita' -prosegue Di Giacomo- cerchiamo di difendere i diritti dei migranti e di favorirne l'integrazione in un contesto italiano che sta diventando per loro sempre piu' difficile. Colpire in modo vandalico chi lavora a fianco dei migranti dimostra una certa confusione di idee e sicuramente non aiutera' ad affermare le posizioni antirazziste e umanitarie che i manifestanti si propongono di diffondere". "Proprio per dimostrare -spiega Di Giacomo- come le critiche rivolteci fossero false, abbiamo cercato di far girare tra i manifestanti la campagna ... |
Il primo social network dedicato agli immigrati martedì 24 marzo 2009 Amici dell'Hub Immigrazione, vi infomro che è online Social Gate ( www.socialgate.it ) il primo social network che fa parlare di integrazione i protagonisti: gli immigrati di tutte le etnie e gli italiani. Invito tutti gli amici di questo hub ad aprirsi un proprio profilo ed a contribuire con idee, temi, esperienze, video e foto. Vi aspetto su www.socialgate.it Stefano Petrucci |
Aubert “Il trauma della migrazione::radici,cultura,attualità” lunedì 26 gennaio 2009 “Lo straniero separato dai suoi concittadini e dalla sua famiglia dovrebbe ricevere un amore maggiore da parte degli uomini e degli dei”(Platone) Posto che la migrazione determina inevitabilmente un trauma, un utile strumento per comprenderne le caratteristiche è rappresentato dalla letteratura, che aiuta nella comprensione del vissuto dei pazienti stranieri e, in particolar modo, dalla poesia. Il progetto migratorio costituisce il principale fattore di resilienza, in quanto protegge dalla sofferenza psichica gli immigrati. Una ricerca dei primi anni ’90, volta a valutare le caratteristiche dei 2 principali gruppi migratori, provenienti rispettivamente dal Corno d’Africa e dal Nord Africa, ha dimostrato che, mentre gli immigrati nordafricani giungono nel nostro Paese animati da un progetto di natura economica, circostanza che li protegge, quelli del Corno d’Africa sono rifugiati privi di una specifica progettualità e quindi soggetti a sofferenza psichica. Lucrezio nel “De rerum natura” afferma a tal proposito ... |
Appello Sindacati contro il razzismo giovedì 2 ottobre 2008 Lo zingaro e il clandestino non possono diventare dei capri espiatori. Recenti avvenimenti di cronaca, e la loro accresciuta rappresentazione mediatica, hanno portato ad emergere in maniera plateale un diffuso atteggiamento di sospetto, quando non manifestazioni di vero e proprio razzismo, verso gli zingari, italiani e immigrati. La denigrazione verbale, genericamente diretta a queste comunità ed anche gli episodi di aperta violenza e razzismo nei loro confronti, non possono essere in alcun modo tollerati. Spesso questi comportamenti vengono giustificati come risposta al presunto alto tasso di devianza di questo popolo, dimenticando che i reati in sé sono sempre compiuti da singole persone e che la responsabilità penale è, per legge, individuale. Una politica intelligente, a vantaggio della sicurezza dei singoli e della collettività, sarebbe quella di analizzare le cause che portano ad una maggiore devianza tra queste persone (emarginazione sociale e culturale, assenza di politiche d’integrazione, ecc.) ... |






