![]() | ![]() | ![]() |
![]() |
![]() | ||
![]() |
![]() | ![]() | ![]() |
| Gli argomenti di discussione | ||
Qui a fianco è riportato l'elenco degli argomenti attualmente in discussione. Facendo clic su un oggetto di discussione, potrai accedere ai contributi dei membri dell'hub su tale argomento. Potrai allora partecipare alla discussione portando il tuo contributo personale. | ||
![]() |
Discussione in corso |
Destinato ai membri che desiderano proporre i loro servizi o cercano soluzioni nel quadro della loro attività professionale. Questo foro è aperto a tutti i membri.
Corsi di formazione per interpreti e traduttori forensi sabato 13 settembre 2008 La figura professionale dell’interprete forense in Italia, le motivazioni della sua presenza nell’ambito di un procedimento penale, le leggi che regolamentano la sua nomina e le modalità di svolgimento dell’ufficio ed infine la peculiarità del suo ruolo sono divenute essenziali a causa dell’accresciuta presenza degli stranieri che devono affrontare un giudizio penale in Italia. Considerando il contributo fondamentale e altamente specializzato richiesto all’interprete nell’economia del processo bilingue, è lecito chiedersi se e in quale misura possa essere accostato a due figure altrettanto specializzate che, laddove necessario, entrano a far parte del medesimo procedimento giudiziario: il consulente tecnico e il perito. Nell’ambito del procedimento penale italiano, l’autorità procedente nomina un interprete, ai sensi dell’art. 111 della Costituzione Italiana e degli artt. 143 – 147 del Codice di procedura penale, qualora le parti coinvolte non conoscano la lingua ufficiale del processo (che, in base all’art. ... Angioletta G Garbarino traduttore Carol Florence Tarshes Project Planner, Selfin S.p.A. |






