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Club Santa Chiara

LE IMPRESE E LA POLITICA IN ITALIA

Dopo i recenti fatti di cronaca che vedono coinvolti imprenditori, politici ed amministratori locali del PD fortemente colpito da queste indagini giudiziarie, ma anche di alcuni esponenti del PDL, parito attualmente al governo, si rende più che mai necessaria un'analisi seria del rapporto tra imprese e politica nel nostro sistema paese.

Penso che in Italia il rapporto tra le imprese e la politica abbia sempre rappresentato un argomento intoccabile, una sorta di tabù collettivo, che ci ha costretto a non vedere o a tacere le necessarie implicazioni e il bisogno dei gruppi economici di fare riferimento alla politica per sostenere il proprio sviluppo e i propri interessi, salvo poi parlare di tangenti e di malaffare quando questi contatti diventano di pubblico dominio.

Ovviamente fare finta di niente e non regolare pubblicamente queste relazioni attraverso un sistema lobbistico trasparente e chiaro, come avviene nel sistema politico statunitense non fa che aumentare il malaffare e la malversazione corrodendo la moralità, la professionalità e la sana competizione ad ogni livello di gestione, tanto nel settore pubblico quanto in quello privato.

Andare avanti facendo finta di nulla ed aspettando che scoppi il prossimo scandalo fa comodo a tutti, ai partiti politici, che trovano sponda per garantirsi appoggi economici illeciti, a certi politici ed amministratori dalla moralità corrotta, che va sempre più diffondendosi facendo perdere il senso del servire lo Stato e i propri concittadini e vedendo negli inacarichi politici ed amministrativi solo la possibilità di conseguire enormi guadagni illeciti, a certe imprese, che anzichè credere seriamente nella loro professionalità e nel valore della vera concorrenza preferiscono prendere la scorciatoia delle tangenti.


Le aziende quelle sane, fuori dai giochi di potere e i cittadini responsabili e che si ispirano al valore della moralità e della correttezza personale e professionale dovrebbero essere i primi a chiedere a gran voce che il rapporto tra imprese e politica venga regolato attraverso un sistema lobbistico trasparente, in cui le aziende abbiano modo di presentare ai politici le proprie istanze pubblicamente e davanti agli occhi di tutti.In tal senso mi sembrerebbe opportuno che sia i Sindacati che Confindustria discutano ed analizzino questi aspetti aspetti, che rappresentano elementi più che significativi nell'ambito degli interessi di coloro che rappresentano. Non sono ingenua e non penso che questo ci preserverà in assoluto dalla corruzione e dagli scandali, ma sicuramente rappresenterebbe un primo passo importante per introdurre concetti come etica, trasparenza, correttezza e legalità.

Barbara Barbieri
venerdì 19 dicembre 2008
customer care responsabile vendite comunicazione marketing

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