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Network Milanese di Consulenti Freelance

L'unione - nella formazione - fa la forza

Vedo che sul mercato sono presenti un grande numero di piccole società di formazione oltre a singoli professionisti che propongono i loro servizi più o meno tradizionali od innovativi rivolti alle PMI italiane .

sembrerebbe un mercato vasto e interessante , essendo l’Italia costituita prevalentemente da PMI , solo 4000 aziende con più di 250 dipendenti

in realtà , per esperienza diretta, so quanto sia difficile vendere formazione alle PMI, che non hanno mai speso volentieri negli asset intangibili , e che spesso ricorrono alla formazione solo quando la trovano gratuita erogata ad esempio dalle associazioni industriali o finanziata dai fondi europei ; oggi poi alle prese con altri problemi (finanziari etc.) la formazione in molti casi non è tra le priorità

penso che molte piccole società di formazione e professionisti che operano in questo settore faranno fatica a sopravvivere

si parla di recessione sottintendendo che ci sarà ripresa e che tutto si sistemerà, in realtà le ultime previsioni non sono proprio rosee

le sfide che si pongono secondo me alle piccole società di formazione sono tante , ne elenco alcune :

1) riuscire a trovare delle forme di collaborazione per raggiungere una massa critica minima adeguata a competere , mettendo insieme competenze completamente diverse , superando la tipica barriera italiana della diffidenza , gelosia professionale, difficoltà a lavorare insieme

2) riuscire a mettere a punto proposte commerciali alle PMI efficaci ed innovative

3) riuscire ad europeizzarsi , se non a globalizzarsi . Si guarda all’Italia come mercato , ma le nuove realtà sono nell’est europeo, in africa , mentre la maggior parte delle aziende che si propongono per la formazione o consulenza hanno un carattere tipicamente locale e “provinciale”

Affrontare quindi la barriera costituita dalle lingue e culture diverse , creando delle partnership internazionali

Tra le forme di possibile collaborazione ne segnalo una che va forte in germania, l’associazionismo locale di professioni complementari .

Mi spiego meglio , in ogni città / provincia, comunque in ambito locale, si costituiscono dei club , business ommunities “operative” , costituite da figure complementari che si integrano nel proporre servizi alla comunità.

In questi gruppi c’è ad esempio il notaio, il commercialista , l’esperto di marketing , ma c’è anche l’idraulico, l’imbianchino etc. Quando c’é esigenza di un lavoro questo viene affidato al membro della comunità più competente.

Naturalmente questo richiede una struttura organizzativa del gruppo, un sito, un processo di selezione dei membri in modo da garantire un livello elevato della prestazione, colazioni di lavoro ed aperitivi per la approfondita conoscenza tra i membri ; qualcosa di simile ai gruppi delle business communities , ma qualcosa di più concreto , strutturato , operativo.

Potrebbe funzionare una iniziativa del genere in Italia dove siamo tutti individualisti ?

Un saluto a tutti i membri.
venerdì 2 ottobre 2009
supply chain consultant, libero professionista

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L'unione - nella formazione - fa la forza
L'idea è interessante.
Come molti sanno, ogni nuovo servizio consulenziale per essere realizzato con successo, passa attraverso la costituzione di un network di professionisti che permette una maggiore visibilità e opportunità di acquisizione incarichi. In questo network spesso si coinvolgono anche imprese o esponenti di imprese perchè hanno interesse al network che si realizza. In un nuovo progetto ho coinvolto diverse persone negli ultimi giorni che prima non conoscevo.
Luigi Pavan
venerdì 9 ottobre 2009
Amministratore, Best Control srl

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L'unione - nella formazione - fa la forza
L'idea è molto interessante e intelligente. Io nel mio piccolo e nel mio settore, ho provato anche ad applicarla. Dal 2007 ho infatti "creato" una nuova figura professionale che si chiama YPCC. Your Personal Communication Creator. Questa figura è una via di mezzo tra il free-lance e l'agenzia di comunicazione integrata. Come? Attraverso il rapporto one to one di un consulente di comunicazione che offre però la possibilità al cliente di scegliere il proprio team di lavoro in base alle proprie esigenze e al proprio budget. Questo team di lavoratori free-lance italiani e brasiliani, flessibile per tipologia e costi, non solo offre l'opportunità di avere un lavoro "fresco", arricchito da diverse esperienze professionali che non sono sempre chiuse nello stesso ambiente, ma abbatte i costi perché propone dei pacchetti e delle soluzioni low cost rispetto alla normale agenzia. Le competenze professionali, inoltre, non si limitano a quelle di marketing e pubblicità, ma scendono nell'esecutivo - p.e. l'hostess, il promoter, coreografo, ecc -

Quest'idea, mi è nata per due motivi: il primo è ovvio per posizionarmi sul mercato in modo innovativo ed economico,il secondo è per creare un network capace di generare occupazione.

Ho inoltre provato a estendere questo metodo alla mia città, per quanto riguarda l'istituzione di un ufficio per la gestione e l'attuazione dei bandi europei, in modo da far crescere lo sviluppo socio- culturale- economico, ma la cosa è rimasta ferma.

C'è da dire che non solo la proposta è abbastanza innovativa, ma ho provato a realizzarla al Sud e quindi è stato ancora più duro l'impatto.

Il feedback di YPCC: percezione di una sorta di diffidenza nei confronti di queste figure professionali giovani che se non costituiscono una società "c'è qualcosa che non va" - senza pensare, invece, che proprio questo sistema, fa diminuire i costi - e quindi la difficoltà nell'acquisire clienti che, se possono spendere preferiscono affidarsi a un'agenzia di comunicazione che magari chiede più del dovuto e carica comunque i costi di agenzia. Se dispongono di un budget limitato, invece, non vogliono rischiare e preferiscono affidarsi a un "grafico pubblicitario" con risultati discutibili che peggiorano ancora di più la visione professionale e la fiducia nel nostro lavoro.

Comunque, vorrei chiudere con una nota positiva, credo che questa situazione si sia un po' ammorbidita soprattutto da quando i social network sono diventati una realtà quotidiana. Questo ha accorciato le distanze e l'idea di network, di rete è molto più tangibile e condivisa.
venerdì 9 ottobre 2009
Editrice, Copywriter&Startegic Planner, Sobjective

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L'unione - nella formazione - fa la forza
grazie Carmen e Luigi per il supporto a questa idea, anche se come dice Carmen non é di semplice realizzazione ; ho provato a fare qualcosa di simile in passato con insoddisfacenti risultati, ora penso effettivamente che ci sia più apertura da parte delle persone ed anche le giuste tecnologie per la presentazione in rete ed il networking

anche dai Vostri interventi traspare ottimismo, ed esperienza pratica, su questo tipo di iniziative

per quanto riguarda la formazione ho fatto il free lance in molti progetti , lavorando molto per mettere a punto i prodotti, cioé i corsi, ed ottenendo modesti ritorni economici , tanto che in molti casi ho rinunciato persino a delle proposte

questo é il motivo per cui penso che i free lance , peraltro come viene indicato nella intestazione di questo gruppo, debbano puntare a promuovere direttamente i propri prodotti , unendo le forze

penserei ad un gruppo di una quindicina di professionisti , multidisciplinare , con regole da definirsi , avrei già qualche idea
venerdì 9 ottobre 2009
supply chain consultant, libero professionista

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L'unione - nella formazione - fa la forza
Spero che nell'ambito formazione sia inclusa quella IT di cui mi occupo da 10 anni. Concordo con quanto leggo.
venerdì 9 ottobre 2009
Docente formatore informatico - IT trainer, Freelance

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L'unione - nella formazione - fa la forza
la formazione anche operativa di cui ti occupi é di grande interesse per le PMI per i ritorni immediati in produttività

parlavo qualche giorno fa con un amico informatico che mi raccontava dei considerevoli risparmi ottenuti nella sua azienda che ha più sedi con la videoconferenza , certo c'é un investimento iniziale , ma poi i ritorni sono rapidi ed importanti , diminuiscono drasticamente le spese per viaggi..

alle compagnie aeree questa tecnologia non fa piacere , ma come accade nel mondo del business quando uno guadagna c'é spesso qualcuno che ci rimette
sabato 10 ottobre 2009
supply chain consultant, libero professionista

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L'unione - nella formazione - fa la forza
sempre a proposito di videoconferenza , segnalo anche un approccio che riguarda la formazione tamite video conferenza che si può reperire in questo interessante documento dell'unione europea che riguarda i bisogni delle PMI e le esperienze di training in europa :

http://www.insme.org/documents/Guide_for_Training_in%20SMEs.pdf

anche da qesto documento si evince come le tecniche e gli approcci di formazione si stiano rapidamente evolvendo e richiedano sempre più l'expertise di gruppi anziché di singoli professionisti
lunedì 12 ottobre 2009
supply chain consultant, libero professionista

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L'unione - nella formazione - fa la forza
verissimo, ho fatto formazione anche via videoconferenza e su sistemi di videoconferenza.

Con la continua esigenza di risparmiare, prenderà sempre più piede insieme ai sistemi di desktop sharing e document sharing.
giovedì 15 ottobre 2009
Docente formatore informatico - IT trainer, Freelance

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L'unione - nella formazione - fa la forza
é il momento della formazione finanziata , penso che molte aziende dovrebbero approfittare di questi momenti e di questi finanziamenti per migliorare le proprie tecnologie informatiche , come quelle di cui tu sei competenete ,ed il livello di professionalità dei dipendenti
giovedì 15 ottobre 2009
supply chain consultant, libero professionista

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L'unione - nella formazione - fa la forza
vorrei chiedere a Luigi Pavan se potesse dirci qualcosa di più sul progetto di aggregazione a cui fa cenno nella sua risposta
venerdì 16 ottobre 2009
supply chain consultant, libero professionista

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L'unione - nella formazione - fa la forza
Buongiorno a tutti, ho letto con grande interesse i vostri commenti sugli attuali strumenti utilizzati per la formazione oppure per lo csambio/divulgazione delle informazioni all'interno delle aziende. In particolare girando spesso nelle PMI ho riscontrato che gli strumenti di WebConference e di ELearning i questo momento sono ben visti in quanto toccano un argomento ormai caro a tutti gli imprenditori: il cost saving !!!
Ho individuato due applicazioni OpenSource, quindi libere da ogni tipo di onere per il licensing, che offrono questi due servizi.
Le ho testate presso un cliente/amico ed il riscontro è stato positivo.
venerdì 16 ottobre 2009