Benvenuto su Viadeo
Crea il tuo account in 30 secondi

Meritocrazia -

Risposta a "Ritenete che l'Italia sia un paese meritocratico?"

Il mondo non è meritocratico per definizione!!!! Quaggiù vince il più forte!!!!!
Tuttavia, sono convinta che ci siano paesi meglio predisposti a premiare che veramente merita e chi si impegna per emergere... ma non guarderei certo ai modelli che tutti abbiamo in mente (Usa ed Ue)... forse, in qualche telefilm sulla fantascienza...
lunedì 3 dicembre 2007
Ricercatore, Politecnico di Milano

Tutti i suoi messaggi



Rispondi

Re: Risposta a
Buongiorno Alessandra,

Da come esponi la questione, sembra che non ci siano meriti per nessuno,tolti USA e UE quali sono gli altri paesi predisposti meglio a premiare ?

Saluti
Victor
martedì 4 dicembre 2007

Re: Re: Risposta a
>Buongiorno Victor,

Purtroppo, per quello che mi è dato sapere, non esiste nessun paese dove ci sia una vera meritocrazia... ci sono paesi dove si è più predisposti, ma in genere emergono persone che sono meritevoli, ma che hanno anche altre (e spesso più importanti) carateristiche... purtroppo!!!
D'altra parte, penso che chiunque sia stato in grado di emergere nel tempo, lo abbia meritato in qualche modo... anche se un po' più di "giustizia divina" per coloro che si impegnano molt ed ottengono poco ci vorrebbe, soprattutto in Italia!!!!

Buona giornata a tutti


Alessandra
martedì 4 dicembre 2007
Ricercatore, Politecnico di Milano

Tutti i suoi messaggi



Rispondi

Re: Re: Re: Risposta a
Buongiorno o Buonasera Alessandra,

Personalmente a me risulta che negli States il sistema funziona.
Quando ero ad Hong Kong, ho conosciuto americani ( residenti ) i quali erano probabilmente più prediposti e/o meritevoli per la loro professione ( informatici ) stra contenti del proprio lavoro; gli Americani pretendono, ma premiano.

Nessuno mette in dubbio, le capacità di una o più persone, di distiguersi ma ritengo che la 'giustizia divina ' esiste anche per colui o colei che si impegnano molto ed ottengono assai poco

Mi esprimo 'terra terra' alzarsi la mattina, pensare agli obbiettivi, e farlo presente al proprio responsabile, e/o 'superiore' se sarà una persona equilibrata ti farà presente il tuo operato, e se questo invece mancherà, starà a noi evidenziare le ns qualità, prima per il bene dell'azienda, poi il 'manager' ed infine per noi.
A mio avviso un'azienda cresce anche su questi termini, dobbiamo stare solo a testa alta e non abbatterci ... come purtroppo spesso avviene.

A presto Saluti
Victor
giovedì 6 dicembre 2007

Meritocrazia
>Mi piace l' accostamento tra la"giustizia divina" e la meritocrazia
C'è da credere che la "giustizia divina" abbia tempo e voglia di guardare le nostre miserie, per di pù italiane?
Il problema più grosso è che quasi sempre la meritocrazia viene valutata da quelli che già sono arrivati, e che spesso la misurano con il metro dei loro trascorsi
A tale proposito consiglio di leggere il recente libro di Giovanni Floris (conduttore di Ballarò) "Mal di Merito"
Ce n'è per tutti i gusti
Dall'ultima analisi del Sole 24ore emergono anche le magagne della nostra Scuola, che nei confronti della meritocrazia ha sicuramente fatto la sua parte a piene mani
Al momento mi fermo qui e propongo di prendere un singolo argomento relativo alla meritocrazia e di approfondirlo in modo di non cadere nel generico
Roberto Falzin 05.12.07
giovedì 6 dicembre 2007
funzionario, Cassa risparmio di bolzano spa

Tutti i suoi messaggi



Rispondi

Re: Meritocrazia
>Mi piace l' accostamento tra la"giustizia divina" e la
>meritocrazia
>C'è da credere che la "giustizia divina" abbia tempo e
>voglia di guardare le nostre miserie, per di pù
>italiane?
>Il problema più grosso è che quasi sempre la
>meritocrazia viene valutata da quelli che già sono
>arrivati, e che spesso la misurano con il metro dei
>loro trascorsi
>A tale proposito consiglio di leggere il recente libro
>di Giovanni Floris (conduttore di Ballarò) "Mal di
>Merito"
>Ce n'è per tutti i gusti
>Dall'ultima analisi del Sole 24ore emergono anche le
>magagne della nostra Scuola, che nei confronti della
>meritocrazia ha sicuramente fatto la sua parte a piene
>mani
>Al momento mi fermo qui e propongo di prendere un
>singolo argomento relativo alla meritocrazia e di
>approfondirlo in modo di non cadere nel generico
>Roberto Falzin 05.12.07



Buongiorno a tutti , sono Marista,

mi sono appena iscritta al forum, spero di non commettere una "gaffe" intrufolandomi così, se mai spero vogliate scusarmi.

Volevo dirvi che penso che il concetto di meritocrazia sia in realtà labile ed indefinible, elastico ed inafferrabile: in un ufficio per esempio , due colleghi possono ritenersi "meritevoli" entrambi di promozione. Ognuno sarà certo di esser il meglio sulla piazza
, e forse il meglio è un terzo collega, o sono alla pari. Ci si è giocato e ci si giocherà molto su questo equivoco, forse non basterà neanche a definirlo il trattare un argomento per volta...

Marista Urru 06.12.07
giovedì 6 dicembre 2007

Re: Re: Meritocrazia
>>Mi piace l' accostamento tra la"giustizia divina" e
>>la
>>meritocrazia
>C'è da credere che la "giustizia divina" abbia tempo
>e
>voglia di guardare le nostre miserie, per di pù
>italiane?
>Il problema più grosso è che quasi sempre la
>meritocrazia viene valutata da quelli che già sono
>arrivati, e che spesso la misurano con il metro dei
>loro trascorsi
>A tale proposito consiglio di leggere il recente
>libro
>di Giovanni Floris (conduttore di Ballarò) "Mal di
>Merito"
>Ce n'è per tutti i gusti
>Dall'ultima analisi del Sole 24ore emergono anche le
>magagne della nostra Scuola, che nei confronti della
>meritocrazia ha sicuramente fatto la sua parte a
>piene
>mani
>Al momento mi fermo qui e propongo di prendere un
>singolo argomento relativo alla meritocrazia e di
>approfondirlo in modo di non cadere nel generico
>Roberto Falzin 05.12.07



>Buongiorno a tutti , sono Marista,

>mi sono appena iscritta al forum, spero di non
>commettere una "gaffe" intrufolandomi così, se mai
>spero vogliate scusarmi.

>Volevo dirvi che penso che il concetto di meritocrazia
>sia in realtà labile ed indefinible, elastico ed
>inafferrabile: in un ufficio per esempio , due colleghi
>possono ritenersi "meritevoli" entrambi di promozione.
>Ognuno sarà certo di esser il meglio sulla piazza
>, e forse il meglio è un terzo collega, o sono alla
>pari. Ci si è giocato e ci si giocherà molto su questo
>equivoco, forse non basterà neanche a definirlo il
>trattare un argomento per volta...

>Marista Urru 06.12.07

Buonasera Marista,

Ci mancherebbe, ognuno è libero di esprimersi come ritiene opportuno.

Meglio cosi, la competizione ci rende meritevoli con noi stessi, autostimarsi per crescere...

da come espone 'il giocare' personalmente trovo una forma di comeptizione e forse invidia ? ma se un'individuo non è invidioso per natura, e considerà il suo collega piu meritevole di lui, non per questo sarà una persona 'perdente' ma uno stimolo in più ( mi ripeto ) per crescere .. forse stò andando fuori soggetto ...

Saluti Victor
giovedì 6 dicembre 2007

Re: Re: Re: Meritocrazia
>>Mi piace l' accostamento tra la"giustizia divina" e
>>la
>>meritocrazia
>>C'è da credere che la "giustizia divina" abbia tempo
>>e
>>voglia di guardare le nostre miserie, per di pù
>>italiane?
>>Il problema più grosso è che quasi sempre la
>>meritocrazia viene valutata da quelli che già sono
>>arrivati, e che spesso la misurano con il metro dei
>>loro trascorsi
>>A tale proposito consiglio di leggere il recente
>>libro
>>di Giovanni Floris (conduttore di Ballarò) "Mal di
>>Merito"
>>Ce n'è per tutti i gusti
>>Dall'ultima analisi del Sole 24ore emergono anche le
>>magagne della nostra Scuola, che nei confronti della
>>meritocrazia ha sicuramente fatto la sua parte a
>>piene
>>mani
>>Al momento mi fermo qui e propongo di prendere un
>>singolo argomento relativo alla meritocrazia e di
>>approfondirlo in modo di non cadere nel generico
>>Roberto Falzin 05.12.07



>Buongiorno a tutti , sono Marista,

>mi sono appena iscritta al forum, spero di non
>commettere una "gaffe" intrufolandomi così, se mai
>spero vogliate scusarmi.

>Volevo dirvi che penso che il concetto di meritocrazia
>sia in realtà labile ed indefinible, elastico ed
>inafferrabile: in un ufficio per esempio , due
>colleghi
>possono ritenersi "meritevoli" entrambi di promozione.
>Ognuno sarà certo di esser il meglio sulla piazza
>, e forse il meglio è un terzo collega, o sono alla
>pari. Ci si è giocato e ci si giocherà molto su questo
>equivoco, forse non basterà neanche a definirlo il
>trattare un argomento per volta...

>Marista Urru 06.12.07

>Buonasera Marista,

>Ci mancherebbe, ognuno è libero di esprimersi come
>ritiene opportuno.

>Meglio cosi, la competizione ci rende meritevoli con
>noi stessi, autostimarsi per crescere...

>da come espone 'il giocare' personalmente trovo una
>forma di comeptizione e forse invidia ? ma se
>un'individuo non è invidioso per natura, e considerà il
>suo collega piu meritevole di lui, non per questo sarà
>una persona 'perdente' ma uno stimolo in più ( mi
>ripeto ) per crescere .. forse stò andando fuori
>soggetto ...

>Saluti Victor

Buonasera Victor,
giusto dare importanza alla autostima, sono d'accordo.
Ma quando parlo di giochi sugli equivoci, non mi riferisco grazie al cielo a mie personali disavventure.
Ai bei tempi in cui lavoravo, ho avuto nel mio ufficio inizi difficili come ultima arrivata, ma ho vinto la mia lotta prima sul piano personale, cioè ho lavorato per conquistare rapporti personali con i colleghi, visto che l'orario di lavoro era "ampio e coinvolgente", poi la competizione, molto relativa, ho sempre puntato sul lavoro di squadra, e quindi sulla valorizzazione dei meriti di tutti, dal porta pacchi in su. Rende sul piano umano e poi su quello lavorativo. Ma appunto so come ho trovato quello ed altro ufficio, so come in Banca, per esempio ci si possa trovare in mano a "gente" che gioca a metter gli uni contro gli altri, almeno, a Roma, non voglio dire che è la regola, ma è facilissimo. Capita che il "merito" , passi in seconda o terza posizione. certo dipende da quanto ci si senta responsabili verso l'azienda, come stiate voi giovani ora, non lo so onestamente. mi sono limitata a delineare delle mie esperienze, e forse sono uscita dal seminato io..

saluti marista
venerdì 7 dicembre 2007

Re: Meritocrazia
Grazie del suo intervento Dottor Falzin.

Mi prendo un'attimo di tempo per andare in libreria seguendo il suo consiglio di trattare un arogomento alla volta, tuttavia, ognuno vive delle proprie esternazioni e sfoghi ... se questo hub 'crescerà' condivido che dovrà esser trattato un argomento alla volta.

Saluti
Victor Moncini
giovedì 6 dicembre 2007

Meritocrazia...
Meritocrazia...ho un vago ricordo del significato di questo termine..forse da piccolina me ne avranno parlato i miei genitori quando mi esortavano a dare sempre il massimo e a diventare la migliore facendocela unicamente con le mie forze.
ora..non ricordo più nulla, sarà colpa forse dell'assenza totale di questo termine nel nostro paese??
sarà forse a causa dell'ipocrisia che regna sovrana e che fa tacere la meritocrazia a favore del " ah si! conosco tuo padre..vieni accommodati!"
Scusate la retorica ma la rabbia è tanta.
Buona serata a tutti
Francesca
sabato 15 dicembre 2007

Re: Risposta a
>Il mondo non è meritocratico per definizione!!!!
>Quaggiù vince il più forte!!!!!
>Tuttavia, sono convinta che ci siano paesi meglio
>predisposti a premiare che veramente merita e chi si
>impegna per emergere... ma non guarderei certo ai
>modelli che tutti abbiamo in mente (Usa ed Ue)...
>forse, in qualche telefilm sulla fantascienza...

Mah, che vinca il più forte mi sembra di per sè espressione di meritocrazia.
Il problema è che invece da noi non vince il più forte ma quello che ha , come dire, più ....ciambelle sotto il sedere.....
giovedì 24 aprile 2008