martedì 15 settembre 2009
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PSICOLOGIA DEL BENESSERE |
La Psicologia del Benessere concepisce lo star bene come una conquista, un vero e proprio percorso a tappe finalizzato a vivere la propria esistenza con pienezza e consapevolezza; un processo dinamico quindi, in continua evoluzione, un processo che coinvolge sia il fisico che le emozioni.
Migliorare la qualità della propria vita e sentirsi pienamente soddisfatti e realizzati è possibile per tutti, occorre, però, impegno e motivazione. Chi ha sperimentato la sensazione di essere in grado di intervenire positivamente sul suo percorso esistenziale, magari con l'aiuto di un terapeuta, ne ha ricavato una forte motivazione ad attivare le personali risorse psicologiche e potenzialità per migliorare la propria vita sotto il profilo cognitivo, emozionale, comportamentale e relazionale.
Obiettivo della Psicologia del Benessere è quello di consentire all'individuo di sviluppare positivamente le proprie caratteristiche di personalità e di acquisire nuove strategie comportamentali che possano favorire il suo "star meglio", sia con sè stesso che con gli altri.
Il ruolo dello Psicologo del Benessere può in tale ottica definirsi come "promozionale", ovvero volto a promuovere condizioni che favoriscano la maggior salute psichica della persona attraverso interventi generali che non mirino soltanto alla risoluzione di un problema specifico.
Nel perseguire il Benessere come obiettivo fondamentale, lo Psicologo dovrà essere in grado di aiutare il suo cliente ad eliminare atteggiamenti stressanti o invalidanti per il suo "star bene"
INFORMAZIONI |
DOLORE E DEPRESSIONE VANNO CURATI INSIEME martedì 15 settembre 2009 Che soffrire di un dolore cronico non aiuti il morale, lo direbbe anche monsieur de Lapalisse.
E i medici sanno che, al contrario, un mal di schiena che non passa può essere anche un modo subdolo con cui si manifesta una depressione latente.
Ecco perché conviene trattare entrambi i disturbi, prima l?uno e poi l?altro, come hanno provato a fare Kurt Kroenke e i suoi colleghi dell?università dell?Indiana .
Nel corso dello studio, condotto a Indianapolis, sono stati selezionati 250 ... |
LE REAZIONI AL LUTTO martedì 15 settembre 2009 Secondo lo studio che Colin Murray Parkes ha svolto a Londra, la sequenza tipo delle reazioni emotive è suddivisa in quattro fasi, che però non sempre possono essere distinte in maniera così netta. Non vanno pertanto prese alla lettera.
1. Shock, stordimento, incredulità.
2. Forte dolore, rabbia e protesta, ricerca della persona scomparsa.
3. Depressione e disperazione.
4. Accettazione e soluzione.
La situazione cambia a seconda del contesto culturale, della personalità di chi resta, ... |
BULIMIA NERVOSA. QUANDO IL CIBO E' DISPERAZIONE martedì 15 settembre 2009 Non si nota, a differenza dell?Anoressia Nervosa, in quanto le pazienti sono di solito normo-peso: eppure la Bulimia ha conseguenze altrettanto devastanti sulla vita e sulla salute di chi ne soffre. Un tunnel buio, dunque, ma dal quale si esce: il percorso è lungo, non sempre facile, ma possibile.
Per risolverla si è dimostrato efficace un protocollo di cura con la terapia cognitiva. ?Il trattamento - chiarisce la Prof.ssa Sandra Sassaroli, direttore di Studi Cognitivi - consiste in una ... |
CANCELLARE I RICORDI TRAUMATICI martedì 15 settembre 2009 Un nuovo tassello si aggiunge alla comprensione di fenomeni legati alla memoria.
E? noto che le esperienze traumatiche lasciano un segno, spesso indelebile, proprio a causa della grande emozione provocata dall?evento. I ricordi piacevoli non presentano l?intrusività e l?ossessività che caratterizzano quelli connessi a situazioni emotivamente stressanti. L?ipermemoria e l?ipervigilanza costituiscono un tratto distintivo della personalità dei soggetti traumatizzati, cosicché i ricordi ... |
LA SOLITUDINE DELL'ANZIANO martedì 15 settembre 2009 L'anziano è estremamente vulnerabile allo stress, sia da cause ambientali che relazionali. L'autonomia ed il funzionamento sociale possono essere ridotti al minimo, in quanto il gioco delle relazioni interpersonali è sovente intralciato da difficoltà comunicative legate all'invecchiamento cerebrale come vuoti di memoria, disturbi della concentrazione, affaticabilità. Nessuno dovrebbe essere lasciato da solo a fronteggiare i problemi della vecchiaia. La solitudine svuota di senso le ... |
FORO DI DISCUSSIONE |
Quando la causa del suicidio è il lavoro. martedì 15 settembre 2009 Articolo preso da internet che spero faccia riflettere aldilà delle singole situazioni.
"L?ultima è stata una donna, quasi una ragazza. A 32 anni ha aperto la finestra dell?ufficio dove lavorava ed è volata giù dal quarto piano. È la ventitreesima dipendente di France Telecom a suicidarsi in poco più di un anno. Per l?azienda «era una persona fragile», che non è riuscita a stare al passo nonostante le fosse stato alleggerito il carico di lavoro proprio in ragione delle sue difficoltà. ... |
Ammalarsi di stress? Purtroppo è possibile domenica 26 luglio 2009 Nel mondo di psiconeuroimmunologia, una disciplina medica che analizza come lo stress possa avere influenza sul nostro stato di salute. Negli ultimi trent’anni, sostiene la ricercatrice, numerose ricerche hanno dimostrato come lo stress possa danneggiare il sistema immunitario al punto che gli individui particolarmente stressati o depressi mostrano risposte più deboli ai vaccini e vanno incontro a una maggior incidenza di infezioni batteriche.
La risposta infiammatoria dell’organismo agli ... |
Gli uomini di oggi? Fragili e con disturbi alimentari lunedì 13 luglio 2009 Gli uomini di oggi? Fragili e con disturbi alimentari
New man, metrosexual, new lad? I modelli maschili stanno cambiando e in un certo senso si stanno 'femminilizzando'. E anche i disturbi del comportamento alimentare - fino a pochi anni fa appannaggio quasi esclusivo delle donne - si stanno gradualmente allontanando dall'essere un disturbo di genere e sempre più spesso si configurano come un problema di identità. In questo caso maschile.
Fino a circa 20 anni fa il rapporto tra ... |
Depressione ed ansia. giovedì 9 luglio 2009 Salve a tutti,
sono Giuseppe Merola per gli amici Pino,
sono d'accordo sul fatto che la depressione non è una questione di genetica, ma secondo me dipende dal vissuto di ogni persona, che a volte può essere positivo o a volte negativo. Non dipende certo dal vivere esteriore, ma dal come si vive dentro soprattutto in tenera età, dove si scrive su un foglio completamente bianco.
Io ne ho sofferto, soprattutto dai 18 ai 25 anni, ed ancora adesso qualche volta mi capita di stare ... |
ELOGIO DELLA GENTILEZZA. VALORE IRRINUNCIABILE DI UNA "VITA BUONA" lunedì 6 luglio 2009 Un recente saggio, “Elogio della gentilezza”, scritto dallo psicoanalista inglese Adam Phillips e dalla storica Barbara Taylor, elogia in maniera discreta, senza intenti moralistici nè pedanterie, la gentilezza come uno dei modi migliori per essere felici, un piacere fondamentale per il nostro benessere.
La gentilezza, ovvero il ponte che collega due entità separate, il sé e l’altro, è la capacità di ascoltare e accogliere le fragilità altrui, declinabile in molti modi: come generosità, ... |
IDEE, SPUNTI, RIFLESSIONI, ... |
IL TUO SGAUARDO E' NELLA MIA TESTA martedì 15 settembre 2009 Il modo in cui il cervello identifica la direzione dello sguardo di un'altra persona può dipendere da ciò che già crediamo circa il suo stato mentale: lo ha appurato una ricerca condotta preso l'Università di Cambridge e pubblicata sulla rivista "Current Biology".
"Quando guardiamo qualcuno in viso, non vediamo solamente una testa o degli occhi che puntano in qualche direzione", osserva Greg Davis, che con Christoph Teufel ha diretto lo studio. "Il nostro cervello codifica invece ... |
I POSTI DELL'ANIMA martedì 4 agosto 2009 "C'è un paesaggio interiore, una geografia dell'anima; ne cerchiamo gli elementi per tutta la vita. Chi è tanto fortunato da incontrarlo, scivola come l'acqua sopra un sasso, fino ai suoi fluidi contorni, ed è a casa. Alcuni lo trovano nel luogo di nascita; altri possono andarsene bruciati, da una città di mare, e scoprirsi ristorati nel deserto. Ci sono quelli nati in campagne collinose che si sentono veramente a loro agio solo nell'intensa e indaffarata solitudine della città. Per ... |
ELOGIO DELLA GENTILEZZA lunedì 6 luglio 2009 “Un indicatore della salute mentale- scriveva lo psicoanalista e pediatra Donald Winnicott nel 1970- è la capacità di un individuo di entrare in forma immaginativa e in maniera accurata, nei pensieri, nei sentimenti, nelle speranze e nelle paure di un’altra persona; e anche di concedere a un’altra persona di fare la stessa cosa con lui”.
Si tratta di un concetto innovatore che mette l’empatia (e le sue distorsioni) al centro della vita psichica dell’individuo.
Empatia, simpatia, ... |
CONOSCI TE STESSO ... L’ETERNO ANELITO domenica 5 luglio 2009 "Ti avverto, chiunque tu sia. Oh tu che desideri sondare gli arcani della Natura, se non riuscirai a trovare dentro te stesso ciò che cerchi non potrai trovarlo nemmeno fuori. Se ignori le meraviglie della tua casa, come pretendi di trovare altre meraviglie? In te si trova occulto il Tesoro degli Dei. Oh Uomo, conosci te stesso e conoscerai l’Universo e gli Dei"
(Oracolo di Delfi) |
INSICUREZZA PSICOLOGICA ED INCERTEZZA MORALE mercoledì 17 giugno 2009 “Nessun vento è favorevole a chi non sa dove andare”
R. M. Rilke |
NEWS e CURIOSITA' |
WEB-THERAPY PER DORMIRE. INTERNET CONTRO L'INSONNIA martedì 15 settembre 2009 Studi recenti hanno dimostrato che l'uso prolungato di dispositivi hi-tech influenza la secrezione endogena di melatonina, l'ormone che regola il sonno, e che troppe ore davanti al pc favoriscono l'insonnia.
Ma la realtà non ha mai una faccia sola e paradossalmente sembra che sia proprio internet la panacea per chi non riesce a dormire. Una ricerca canadese pubblicata sulla rivista Sleep ha illustrato gli esiti positivi di una web-therapy mirata a curare l'insonnia: l'81% di chi l'ha ... |
IN BARCA A VELA CONTRO LO STRESS martedì 15 settembre 2009 Si chiama velaterapia e secondo la Società Italiana di Psicologia mare e vento combattono lo stress, la depressione e le ansie legate alla vita di tutti i giorni.
Si mettono in atto dinamiche particolari perché si è costretti, in un certo senso, a muoversi in uno stesso ambiente e uno spazio ristretto e a collaborare dando ascolto a un leader. La dottoressa Emanuela Mencaglia, psicologa di Humanitas, spiega meglio cos?è la velaterapia e quali sono i suoi benefici.
«Da circa trent?anni ... |
EFFETTO PLACEBO: NON SOLO CERVELLO martedì 15 settembre 2009 Una ricerca dimostra che nel controllo del dolore l'effetto placebo mobilita alcune vie di trasmissione dei segnali presenti nel tronco cerebrale ed evolutivamente molto antiche.
Lo afferma una ricerca condotta presso la Clinica universitaria di Hamburg-Eppendorf e pubblicata sull'ultimo numero della rivista "Neuron". Lo studio fornisce nuove prospettive sui meccanismi grazie ai quali la semplice aspettativa di un trattamento può agire da efficace analgesico.
Per spiegare l'effetto ... |
CON NOTE E FILASTROCCHE I BAMBINI IMPARANO PRIMA A PARLARE martedì 15 settembre 2009 Filastrocche, canzoncine, giochi in rima: le ultime ricerche scientifiche dimostrano che per i bambini,sono più di un passatempo.
Rappresentano infatti uno stimolo che insegna a memorizzare in fretta le parole e quindi a parlare.
L?osservazione scaturisce da un lavoro di Jenny Saffran ed Erik Thiessen, rispettivamente dell?università del Wisconsin e della Carnegie Mellon University, in Pennsylvania, negli Stati Uniti, incluso nel volume «The Neurosciences and Music ? III, Disorders and ... |
PIU' ALTI E PIU' CONTENTI martedì 15 settembre 2009 I ricercatori dell'Università americana di Princeton, partendo dai dati della "Gallup-Healthways Well-Being Index", hanno scoperto una correlazione tra altezza e felicità
Altezza mezza bellezza, recita il detto popolare.
Vero o no, certamente i più alti sono anche i più felici.
Infatti, secondo uno studio pubblicato su Economics and Human Biology, sembra che chi può contare su qualche centimetro in più viva meglio e con meno preoccupazioni.
I ricercatori, guidati da Angus Deaton ... |
CHE COSA SIGNIFICA? |
ORTORESSIA martedì 15 settembre 2009 L'ortoressia (dal greco orthos-corretto e orexis-appetito) è una forma di attenzione eccessiva alle regole alimentari, alla scelta del cibo e alle sue caratteristiche.
Può essere dovuta ad una paura, a volte maniacale, di ingrassare o di non essere in perfetta salute, e conduce, di norma, a un risultato opposto con conseguenze negative sul sistema nervoso, avvertite con difficoltà dal soggetto colpito e in modo evidente da chi lo circonda.
È classificata come disturbo dell'alimentazione, ... |
TANORESSIA sabato 4 luglio 2009 Il termine tanoressia è formato dall'unione delle parole anoressia e tanning (che in inglese vuol dire abbronzatura).
E' un termine di recente definizione, coniato dai dermatologi al fine di qualificare una nuova forma di errata percezione del proprio corpo e di come lo stesso dovrebbe essere per stare bene.
Il tanoressico, in definitiva, non si vede mai abbastanza bronzeo, per questo ha una dipendenza patologica da abbronzatura; è un po' come l'anoressico, che non si vede mai ... |
STALKING domenica 29 marzo 2009 Da un punto di vista etimologico, la parola “stalking” deriva dal linguaggio tecnico-gergale della caccia e letteralmente significa “fare la posta”.
Lo Stalking, definito anche "Sindrome del molestatore assillante", sinteticamente può essere definito come: un insieme di continui comportamenti persecutori nonché di ripetuti atteggiamenti minacciosi, ossessivi e di controllo nei confronti di una vittima che può essere: un ex partner, un conoscente occasionale oppure un perfetto estraneo ... |
STRAINING giovedì 5 marzo 2009 La parola straining è letteralmente traducibile dalla lingua inglese come «forzatura» o «sforzo».
Al pari del mobbing, anche l'idea originale dello straining è nata in ambito medico e psicologico e solo successivamente è approdata nelle aule dei tribunali.
Il fenomeno dello straining, pur recente, è stato già ufficialmente riconosciuto in una pionieristica sentenza (n. 286 del 21.04.05 Tribunale del Lavoro di Bergamo).
Il termine è stato coniato dallo psicologo Harald Ege per definire ... |
MOBBING giovedì 5 marzo 2009 Il termine, mutuato dall'inglese "to mob" è stato inizialmente utilizzato in etologia per descrivere il comportamento del branco che accerchia ed elimina uno o più componenti del branco stesso.
Traslato successivamente nel mondo del lavoro, questo termine viene utilizzato per indicare "l'insieme di quegli atti e comportamenti posti in essere dal datore di lavoro, dai capi, dagli intermedi e dai colleghi, che si traducono in atteggiamenti persecutori, attuati in forma evidente, con ... |






